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“Certo che si”

Se dovessimo trovare il momento in cui il gruppo ha deciso di formarsi con l’attuale line-up, potremmo dire che tutto ciò avviene dopo questo scambio di messaggi (ironici) tra Alessandro e Claudio, qualche giorno dopo il loro incontro al concerto dei Queensryche al Pistoia Blues.

Ma i Magnolia non nascono nell’estate del 2010…. Rinascono.

Autunno del 1994; Alessandro, Donatella e Bruno sono in cerca di un batterista, un bassista e di un cantante…o perché no? una cantante. Trovato il batterista, Settimio, ragazzo funambolico che sarà per tutto il periodo motore pulsante del gruppo, un bel giorno si presenta in sala Chiara, subito scelta perché, oltre ad una voce possente, era arrivata proprio il giorno del crollo del governo di un personaggio poco simpatico alla band; Alessandro passa al basso ed il gruppo è terminato, così i ragazzi si concentrano subito su delle canzoni originali.

Nemmeno un anno e il gruppo chiamato Eclissidra ha già all’attivo un’ora e mezza di musica e una decina di concerti; decide così di pubblicare un cd singolo autoprodotto di 3 brani per quasi 20 minuti. Tanti concerti, tante recensioni nell’ambito del prog, qualche proposta di piccola etichetta per la produzione di un album, l’apprezzamento di Steve Rothery, chitarrista dei Marillion e idolo di Donatella ed Alessandro, e gli Eclissidra continuano a cercare un loro sound originale al di fuori degli stereotipi…la difficoltà di inserirli in un genere è la bellezza ma anche il limite della band che in questo modo non riesce a trovare una collocazione di mercato adatta.

Due canzoni sembrano sul punto di lanciare il gruppo verso una maggiore visibilità, e la sensazione è quella di stare ad un passo dal grande salto; sia “Vanno Oltre Te” che “Semplifica” attirano l’attenzione di alcune produzioni, anche grandi, ma l’anima commerciale della band si limita ad una manciata di canzoni, perché il grosso delle composizioni continua ad avere una sonorità per così dire, poco sanremese , e il gruppo riesce ad avere solo spiccioli di notorietà vincendo qualche festival (Angelita per la pace ad Anzio e il Festival Internazionale di Trento), per poi tornare nell’anonimato.

La band  non decolla  e i contratti discografici non vanno a buon fine; il gruppo è stanco e a corto di idee finchè un giorno, complice un articolo su Internazionale, nasce l’idea di scrivere una storia in musica, una reinterpretazione del cosiddetto concept album di tradizione 70’s….il sound è più grezzo e aggressivo, ed  inizia così la stesura della Zona d’ombra. … altri festival e concerti, ma, nonostante una piccola variazione di line-up (entra un nuovo bassista, Simone, Alessandro ripassa alla chitarra e al gruppo si affianca Marcus, un mago dei synth per il riarrangiamento in chiave techno di alcune canzoni), la benzina è finita, e i Magnolia, questo l’ultimo nome della band dopo aver visto l’omonimo film, decidono di fermarsi.

Passa ancora qualche anno e le sonorità che erano tipiche degli Eclissidra sembrano affacciarsi nel panorama internazionale. Gruppi come Anathema, Blackfield, Pineapple thief, Riverside, Gazpacho, oltre ai più affermati Porcupine Tree, si muovono su un terreno che i ragazzi, senza successo, avevano provato a seminare nel decennio precedente; stesso dicasi per la voce femminile, fino a qualche anno prima tabù nei gruppi prog e prog metal, che ora inizia ad avere più spazio (tra i tanti : Gathering, Nightwish, Mostly Autumn, Lacuna Coil…).

Così, dopo un’estate fitta di messaggi tra i membri del gruppo, a settembre del 2010 si decide di ripartire…..e cosa poteva essere più invitante del rimettere le mani su La zona d’ombra, il concept album abbozzato una decina d’anni prima?

Si riparte da “La Gabbia”, ultima canzone scritta prima dello scioglimento, alla quale si accodano canzoni già scritte, come Non ho, Lì fuori, Lettere di Annie, Ellis One e Black Out, che devono solo essere registrate , anche se saranno poi riarrangiate, e via via si aggiungono tutte le altre, per arrivare ad un numero di 14 brani, quasi tutti collegati, per raccontare la storia di Mr X.